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Once in a while, I plan to post here some of the
my scientific and literary contributions, the latter both in Italian and English. They
are meant to be "samples" of my activity and they will identify the source.
APHORISMS
Italian
Da "La RealtB dell’Io: Aforismi".
Copyright © 2006 Editing Edizioni, Treviso, Italia.
1001. Gli aforismi sono le risposte alle domande che avremmo potuto (e talvolta dovuto) porci.
1002. O pij
triste non avere nessuna illusione che avere alcune delusioni.
1003. Spesso si cerca l'originalitB nell'imitazione (per
esempio, nel seguire la moda del momento): ci si crede originali solo perché l'imitazione
P personale.
1004. La vanitB contribuisce notevolmente a rendere il
rispetto di se stessi, se non legittimo, per lo meno plausibile.
1005. Cambiando continuamente con l'etB, il nostro corpo
impone alla mente sempre nuovi atteggiamenti logici ed emotivi, dettati dalle sue modificazioni fisiologiche e precedenti
esperienze. Si cambia perché siamo destinati a non durare.
1006. Un'analisi deve essere oggettiva, ma quello che P
analizzato generalmente non lo P. L'analisi studia quello che gli interessi determinano.
E gli interessi, spirituali o materiali non possono (e non devono) essere oggettivi se vogliamo avere una nostra realtB
1007. Una serie di frasi acute non risultano necessariamente in un saggio acuto. Si pub essere brillanti, ma superficiali.
1008. Ignoriamo quello di cui non siamo consapevolmente coscienti (anche se ne abbiamo esperienza).
1009. Prestiamo a Dio gli attributi della nostra umanitB
per sentirci pij vicini alla sua divinitB.
1010. Il balletto porta alla fusione dell'essere con il ritmo e l'estro della grazia, e il solo vigore
fisico porta solo ai gesti meccanici della ginnastica. Per questa ragione, le ballerine sono in genere assai pij brave dei ballerini: la grazia naturale della femminilitB.
Non a caso, alcuni ballerini sono effeminati, ma nessuna ballerina P mascolinizzata.
1011. Se uno P ostile, non perdona neanche di essere
perdonato.
1012. Non ha peccati solo chi P amorale.
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English version
From "The Reality of the Self: Aphorisms" Copyright © 2004 Mario Vassalle
1002. It is sadder not to have any illusion than to have some disillusions.
1003. Often we seek originality in imitation (for example, in following the current fashion): we
believe to be original only because our imitation is personal.
1004. Our vanity considerably contributes to make self-respect, if not legitimate, at least plausible.
1005. Changing continuously with age, our body imposes on the mind ever-new logical and emotional
attitudes, dictated by its physiological modifications and preceding experiences. We change because we are destined not to
last.
1006. An analysis must be objective, but what is analyzed generally is not. The analysis studies
what interests determine. And the interests, spiritual or material, can not (and must not) be objective if we want to have
a reality of our own.
1007. A series of acute sentences do not necessarily result in an acute essay. One can be brilliant,
but superficial.
1008. We ignore that of which we are not consciously aware (even if we have experienced it).
1009. We lend God the attributes of our humanity to feel closer to his divinity.
1010. Ballet leads to fusion of the being with the rhythm and whims of grace, while physical vigor
alone leads only to the mechanical gestures of gymnastics. For this reason, generally ballerinas are much better than male
dancers: the natural grace of their femininity. Not by chance, some male dancers are effeminate, but no ballerinas are masculine.
1011. If one is hostile, he does not pardon even being pardoned.
1012. Only the amoral has no sins.
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Italian
Da "Foglie d’Autunno: Aforismi". Copyright © 2006 Maremi Editori, Firenze
Libri, Firenze.
2001. Per essere valida, la saggezza dovrebbe avere un valore universale. In tal caso,
dovrebbe avere un’unitB di misura standard. Questo
richiederebbe che tutte le menti fossero uguali e non individualmente differenti. Per es., la saggezza di un anacoreta che
viva su una colonna pub essere considerata pazzia da
una persona e santitB da un’altra a seconda della
loro concezione individuale di che cosa sia la saggezza.
2002. La veritB
e la legge: legalmente, P vero solo quello che pub essere legalmente provato, che sia vero o falso.
2003. Il dilemma intrinseco della moralitB: P necessario essere morali ed P impossibile esserlo sempre (per quanto sia possibile essere sempre
degli ipocriti).
2004. Possiamo perdonare le bugie ma non le veritB spiacevoli che gli altri dicono di noi.
2005. Non le nostre parole, ma le sue opere lodano Dio.
2006. Se, sulla base di stanche riflessioni, si arriva alla conclusione che tutto P futile, si dimostra solo che abbiamo dimenticato quanto significato
avessero le nostre emozioni per noi e quanto forti fossero le nostre passioni. Ma, di fatto, tutto diventa futile se e quando
la nostra mente diventa arida, vuota di emozioni e passioni.
2007. Si pub essere
felici o infelici senza una ragione apparente. Ma quando si P felici, non P necessario né importante domandarsene la ragione, specialmente se si sospetta che la ragione sia
sbagliata.
2008. Anche la ragione pub dare un piacere emotivo: il piacere di capire alcuni frammenti del mistero che ci circonda.
2009. Alla generositB
e bontB di tanta gente semplice corrisponde un'egoistica
indifferenza di molti che si considerano superiori intellettualmente. L’arroganza della mente non capisce che la semplicitB ha le sue forme di superioritB.
2010. Si pub diventare
"speciali" solo rifiutandosi di essere "normali". Naturalmente, se si hanno i requisiti necessari. Altrimenti si diventa solo
degli eccentrici.
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English version
From "Leaves of Autumn: Aphorisms" Copyright © 2006 Mario Vassalle (unpublished)
2001. To be valid, wisdom would need to have a universal value. And to have a universal value,
it should have a standard unit of measure. This would require that all minds should be the same and not individually different.
For example, the wisdom of an anchorite who lives on a column may be considered madness by a person and sanctity by another
according to their respective conception of what wisdom is.
2002. Truth and the law: legally, it is true only that which can be legally proven, whether
it is true or false.
2003. The intrinsic dilemma of morality: it is necessary to be moral and it is impossible to
be always so (although it is possible to always be a hypocrite).
2004. We can pardon the lies but not the unpleasant truths that others say about us.
2005. Not our words, but his works praise God.
2006 If, on the basis of tired reflections, we arrive at the conclusion that everything is futile,
we only demonstrate that we have forgotten how much meaning had our emotions for us and how strong were our passions. But,
in fact, everything becomes futile if and when our mind becomes arid, devoid of emotions and passions.
2007. One can be happy or unhappy without an apparent reason. But when one is happy, it is neither
necessary nor important to ask oneself the reason thereof, especially if one suspects that the reason is a wrong one.
2008. Reason too can give emotive pleasure: the pleasure of understanding some fragments of
the mystery that surrounds us.
2009. To the generosity and good-heartedness of many simple people corresponds a selfish indifference
of many who consider themselves intellectually superior. The arrogance of the mind does not understand that simplicity has
its own forms of superiority.
2010. One can become "special" only by refusing to be "normal". Naturally, if one has
the necessary requisites. Otherwise, one becomes only eccentric.
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CONCHIGLIE
SEA SHELLS
(aphorisms and reflections; unpublished)
Gli aforismi riflettono le infinite brillanti sfaccettature del diamante della
realtB. (Aghi di Pino No.
4742)
Aphorisms reflect the infinite brilliant facets of the diamond of reality. (Pine
Needles #4742)
3001. La sinceritB verso se stessi
dovrebbe sapere quando P necessario essere discreta.
Altrimenti rende pij difficile il lavoro della vanitB.
3001. Sincerity toward ourselves should know when it is necessary to be discreet. Otherwise it makes the job
of vanity more difficult .
3002. Agli amici si perdona tutto, eccetto i loro successi.
3002. To our friends we pardon everything, except their successes.
3003. Noblesse oblige e ancora di pij una fine comprensione.
3003. Noblesse oblige and even more so a fine comprehension.
3004. I ribelli vogliono conservare la propria rivoluzione con lo stesso accanimento con cui i conservatori
vi si ribellano.
3004 Rebels want to conserve their revolution with the same determination with which conservatives rebel to
it.
3005. Neanche i ribelli sono esenti dalla vanitB, che (come per tutti) li rende suscettibili di frequenti errori di valutazione. Non per nulla, le vittorie pij importanti per la loro causa sono le proprie.
3005. Not even rebels are exempt from vanity, which (as for everybody) makes them susceptible to frequent
errors of evaluation. Not by chance, the most important victories for their cause are their own.
3006. Talvolta la "normalitB" viene
confusa con la mediocritB.
3006. Sometimes, "normality" is confused with mediocrity.
3007. Alle lunghe, la furbizia (e persino l’abilitB) non P un sostituto adeguato per l’intelligenza.
Si pub essere furbi in quello che non si capisce.
3007. In the long run, shrewdness (and even cleverness) is not an adequate substitute for intelligence. One
can be shrewd in what one does not understand.
3008. La fantasia percepisce e trova piacere solo nelle sensazioni della creativitB.
3008. Phantasy perceives and finds pleasure only in the sensations of creativity.
Copyright © 2006 by Mario Vassalle. ProprietB letteraria riservata.
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RECENSIONE
Non Sempre, poesie,
Mario Vassalle, Editing Edizioni, Treviso 2005, pp.172,
Recensione a cura di Flavia Lepre, poetessa, saggista, critico artistico e letterario.
Pubblicata su Literary.it nr.3/2006, Literary © 1997-2006 - Libraria Padovana Editrice
Uno splendido ed interessante volume dove e racchiusa "un'infilata" di tantissimi
versi, preceduti da una particolare "prefazione" stilata dallo stesso autore, come prologo. Il linguaggio P elevato, vibrante, reale ed immaginifico insieme, risonanze, ondulazioni e vastitB infinite, come il mare. E qui, in questo bel libro intrecciato di versi di ottima fattura e di vari "pezzi"
saggistici veramente notevoli, che ruotano intorno all'esistenza reale dell'autore, il mare c'P ed P il mare immenso dell'anima che, sempre presente, si dona
in tutte le sue complesse e molteplici sfaccettature; un mare d'anima che ha una profonditB
tale da evolvere in mille influssi della vita, divulgandola poi in perfetta simbiosi con quella che P la sua professione: importante, delicata, profondamente umana, quale P,
appunto, quella che svolge nel campo dello studio dei fenomeni elettrici del cuore. Infatti Mario Vassalle, "ricercatore",
e professore di Fisiologia e Farmacologia alla "State University of New York" a New York, dove risiede con la famiglia.
Egli ha al suo attivo moltissime pubblicazioni relative all'elettrofisica cardiaca.
Ma la lunga serie che via via si snoda sulle pagine del volume Non sempre, alla fine fa anche da epilogo ad un linguaggio
tecnico. Ma il complesso dei saggi relativi alla ricerca medica, ben ordinati in una ventina di pagine, sono oculatamente
inseriti alla poetica, proprio per spiegare quella particolare realtB che pub esistere in una parte della mente dell'uomo, sensibile alla creativitB poetica e contemporaneamente legata ad un'altra parte della stessa mente, ma rivolta all'immaginazione
e alla creativitB che non solo col cervello ha a che fare, ma anche con la fisicitB dell'uomo.
E quando questa realtB amalgama
in sé validi ed importanti pensieri di "ricerca" in aree non poetiche, facendoli poi sfociare
ed affluire nel cerchio di un solo mondo, dove la "poesia" P anch'essa frutto
di sensibilitB e creativitB, ecco
che si arriva ad avere un libro di poesie dove la poeticitB dei versi assume significati
particolari, pij corposi, pij duttili,
pij agevoli alla comprensione.
Ed infatti, tra la passione poetica e l'amore per la propria professione, nell'intimo
universo dell'autore Vassalle, esiste un "feeling" fortissimo, di cui non si pub
ignorare l'intensitB. Con un'anima speciale e con una mente altrettanto speciale,
il "poeta-medico ricercatore" crea una lunga serie di poesie che sono una vera e propria conciliazione tra la sofferenza fisica
e la sofferenza spirituale che perb, alla fine, fusi in un'unica mescolanza, diventano
un autentico stimolo per il superamento di molte carenze esistenziali.
Notevole l'impegno del poeta, che con scorci ben centrati di un'emotivitB fuori dal comune e forte di un raro valore tematico, crea un'oscillazione cromatica
molto avvincente tra due quadri diversi, cosX che la sua "poesia" si presenta
ricca di tensioni, che si gonfiano e si assottigliano sino all'approdo del silenzio, comunque ricco anch'esso di fertilitB immaginativa e spesso contrapposta alla povertB
delle umane esperienze, per cui il suo tono, qua e lB, si fa sommesso, quasi metafisico,
raccolto in piccole, grandi veritB nell'enigma dell'esistenza.
La sua intima luce emana fibrillazioni tali da far sembrare ogni cosa fuori
del tempo... Ma non P cosX, perché invece essa P sottesa al sentimento, alla spiritualitB, all'intelligenza. E l'emotivitB viene
sottolineata entro massa dei sogni e convivere tra lo sfolgorio di luci e valaghe d'ombre, provando gli stessi brividi, le
stesse emozioni, mentre nel silenzio si dipana il mistero della vita... Una ginnastica mentale e spirituale, proprio per schiudere
le porte blindate dell'anima che, purtroppo, molto spesso, l'uomo dimentica di possedere.
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